Case

La casa. Gli spazi, gli arredi, i vissuti e le loro evoluzioni

di Irene Sartoretti

La casa, forse più che ogni altro oggetto di studio delle scienze sociali, può essere considerata come un fatto sociale totale, ossia come un condensatore della realtà sociale, nelle sue componenti politiche, economiche, tecnologiche e culturali, senza essere tuttavia riconducibile ad alcuna di esse in particolare (Segaud et al. 2003). Ciò fa sì che la sua definizione sia sfuggente o per lo meno estremamente varia a seconda del punto di vista con cui si sceglie di studiarla, se per esempio con la lente di ingrandimento della sociologia urbana, con quella della sociologia dei consumi o della psicosociologia. L’articolo tratta dunque delle differenti traiettorie di ricerca in scienze sociali che si sono occupate del tema della casa per provare a ricomporlo come oggetto unitario a partire dalle sue tante sfaccettature, sia materiali che immateriali. Tutto ciò non prima di aver dato una breve definizione e qualche cenno storico, che permette di definire il quadro generale.

A proposito dell’autrice:

Irene Sartoretti è architetta e sociologa. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è attualmente maître de conférences associé in scienze umane e sociali all’École Nationale Supérieure d’Architecture di Strasburgo. I suoi interessi sono la casa e la relazione fra arti e scienze sociali, temi su cui svolge ricerca e insegnamento. Più recentemente, si interessa alla dimensione spaziale delle disuguaglianze scolastiche in contesto rurale in Francia. È questo il soggetto su cui sta al momento facendo ricerca insieme al laboratorio Chôros, finanziata dall’Académie de Reims e in collaborazione con il Ministère de l’Éducation Nationale et de la Jeunesse.

 

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