Quartieri Gay

Quartieri gay: da luoghi di esclusione a dispositivi di integrazione

di Salvatore Monaco

Negli ultimi decenni la comunità omosessuale ha avviato un processo di autodeterminazione, contribuendo ad una trasformazione anche morfologica delle città. In particolare, nelle grandi metropoli è il quartiere a rappresentare il miglior esempio di luogo “omosessualizzato”, in cui gli spazi pubblici e privati presenti contribuiscono al superamento del dominio maschile eterosessuale nella società. Si tratta di “village”, “distretti”, “cluster”, contesti urbani che non solo rappresentano per gli abitanti luoghi di incontro, scambio e contaminazione, capaci di fronteggiare l’ostilità sociale costruita dall’omofobia, ma che conferiscono alle città anche appeal ed interesse turistico, configurandosi come poli di inclusività e di integrazione. Il contributo intende ripercorrere le principali tappe che hanno portato alla nascita e allo sviluppo dei quartieri omosessuali, ripercorrendo i modelli interpretativi più interessanti proposti dalla sociologia.

A proposito dell’autore:

Salvatore Monaco (PhD) è assegnista di ricerca in Sociologia Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, cultore della materia in Sociologia del Turismo presso i Dipartimenti di Scienze Sociali e Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e collaboratore scientifico di OUT – Osservatorio Universitario sul Turismo – e dell’Osservatorio LGBT dell’ateneo federiciano. I suoi interessi di ricerca riguardano turismo, contesti urbani, esclusione sociale, tecnologie e nuovi media, con particolare attenzione alle questioni legate a generi, orientamenti sessuali e generazioni. Tra le sue più recenti pubblicazioni ci sono (con F. Corbisiero) Città arcobaleno. Una mappa della vita omosessuale nell’Italia di oggi (Donzelli, 2017) e Sociologia del turismo accessibile. Il diritto alla mobilità e alla libertà di viaggio (PM Edizioni, 2019).

 

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